Non so perche’ l’ ho fatto, ho mille spiegazioni ma non riesco a darmene neppure una. Non so perche’ ho lasciato il 7 Settembre 2020 la mia Amata Italia la Mia Terra nell’ Estremo Lembo Est d’ Italia, il Salento in Puglia, la sua Capitale Lecce ed il mio bellissimo Comune dove per 39 anni ho vissuto Melendugno con tutte le sue ricchezze che successivamente raccontero’ ora devo finire questo concetto e poi si vedra’ . Non ho mai scritto un libro, ma nulla mi importa io scrivo poi se questo libro verra o non verra pubblicato, ho scoperto che scrivere e’ un arte rilassante relaxante diciamo, quando non lavoro mi piace dedicarmi a questo mestiere,lo scrittore che non significa che mai scriverai un libro, ma significa che scriverai i tuoi pensieri che saranno scritti segnati e probabilmente un giorno qualcuno ma anche una sola persona li leggera’, non ha importanza quanti libri scriverai nella tua vita, ma scrivere resta sempre un ambizione difficile che pero’ se affronti con leggerezza e metti da parte il giudizio del lettore per un po’ finche non pubblicherai una volta finito il libro onk ammesso che lo finirai. Sono una persona folle e follemente parto cosi’ cerchero’ di non perdermi nelle parole, capirle le parole e’ bello, e’ come capire una Donna, la parola infatti e’ donna e va trattata bene, va protetta e va rispettata, coccolata. La mia decisione di scrivere questo libro scaturisce da diversi motivi, ma il primo motivo e’ per colpa di Facebook … certo non restate stupiti di cio’, non ho nulla e tanto contro questo strumento moderno di divulgazione e socializzazione, ma la colpa non e’ di chi lo ha inventato, ma le colpe sono altre che pian piano vi spieghero’, prima di arrivare qui pero’ ho tanto altro da raccontarvi, ma per un po’ ho deciso alcune mie scritture di realizzarmi per in fatti (Cazzi) miei senza essere assalito per un po’ da mi piace commenti e cazzate varie che reputo utili solo se costruttive, chiudo questa parentesi che pero non so in quale capitolo riportero’, questo infatti per me e’ un viaggio, un viaggio di scrittura, un avventura e nelle avventure puoi perderti come io mi perdo sempre nelle mie scritture, nelle mie parole nella mia vita forse in tutto.

In Italia per vari motivi da anni vedevo solo uno STOP uno stallo incredibile che non mi sarei mai aspettato, sono stato sempre economicamente molto bene. lo scoprirete leggendo le mie origini, per molti posso essere stata una persona fortunata e questo non lo rinneghero’ mai, ma tutto il resto per capirlo bisogna leggere leggere e leggere, spero di non stancarvi, ma non credo di essere pesante se poi lo saro’ me ne scuso ma non sono uno scrittore ed e’ Tutta Colpa Vostra che mi avete dato fiducia nell’ acquisto di questo Volume. Per anni ho scritto su Facebook tante cazzate molto spesso lunghissime, ma in tantissimi hanno sempre letto ed anche apprezzato, ma in questo periodo non sento di essere apprezzato da nessuno ma scrivere in solitudine, su un quaderno o su un Personal Computer che ormai anche quest’ ultimo e’ preistoria. Certo siamo tutti Globalizzati dai Cellulari che sono stati una scoperta incredibile dalla loro uscita fino all’ evoluzione attuale di oggi con applicazioni di ogni tipo, social e tante tante altre possibilita’ che un telefono di nuova generazione puo’ offrirti. Per scrivere questo libro e’ necessario per me non distrarmi e cercare di immergermi nei ricordi di questo ultimo anno, e dei trentanove vissuti in Italia. Quando scrivi un libro secondo me devi staccare tutto anche te stesso, per scrivere e’ l’anima che serve secondo me, il corpo puo’ anche perdersi ma un’ anima se la hai mai la perderai. Anni di governi instabili, un sistema fallimentare e repressivo mi ha spinto a lasciare affetti amori famiglia, con i quali mi scuso che forse neppure le vogliono queste scuse, ma io dovevo trovare me stesso. non mi ero perso ma per anni sono sparito proprio. Certo gli ulktimi 10 anni sono stati incredibili ho avuto problemi, certo perche’ vergognarmi di scrivere o parlare di cio’, che poi non erano miei i problemi, erano causati da altro, altre cose che con il tempo ho capito che poi mi hanno fatto prendere la dura decisione, ma giusta oggi direi di venire qui, in OxfordShire una terra che reputo fantastica ma che per ora non posso dirvi nulla altrimenti nella confusione basilare della mia scrittura vi confonderei ancora di piu’. Avevo un Amico che per il momento non specifico che da circa cinque anni era qui, una persona importante che aveva fatto in pochi anni lavorando una discreta personale fortuna un benesser che magari nessuno si aspetta in cinque anni soltanto, scese per le solite vacanze estive e mi vidi al mio paese, mesi prima avevo fatto conoscere lui un mio amico sempre della mia provincia, Giovanni, un giovane di 8 aani piu piccolo di me con il quale stavano intraprendendo un rapportro di lavoro. D’estate tutti tornavano in Salento per le vacanze, nel periodo di Agosto super affollato per le nostre bellezze, il mare la natura la storia la cucina la musica. quindi ci vedemmo insieme per un caffe’ un giorno di Agosto, e dopo una chiaccherata del piu’ e del meno affrontammo una decina di minuti di discorsi di futuro e lavorativi, quei dieci minuti furono fulminanti per me tanto che alla fine del discorso feci la magica domanda al mio amico: posso provare a venire a lavorare con voi ? fFu questa la domanda niente piu’, seguita da una semplice risposta: ne positiva ne negativa ne si ne no nulla di tutto cio’, la risposta fu: “li c’e’ da buttare le Mani” che significa da noi in poche parole, li se lavori ottieni dei risultati. Questa risposta mi fece capire che avevo questa possibilita’, di provare a buttarle le mani, mi senti’ felice quel momento, ci mancherebbe ma non sapevo o pensavo fosse piu’ facile affrontere cio’ che lasciavo, non avevo mai fatto nella mia vita scelte cosi’ drastiche di cambiamento, non ci pensavo proprio, quindi per qualche giorni anche se non ci credevo, nello stasso tempo ci credevo. Dovetti pero’ questa volta rifletterci molto e non farmi prendere subito da entusiasmi che magari successivamente mi avrebbero provocato delusioni.